L’amore per la cucina, Eloy Spinnler ne ha fatto la sua professione. E questa volta è con un libro che ci parla d’amore: quello per gli ingredienti poco amati, quelli che dividono e a volte ci fanno dire «bah». Attraverso le sue 60 ricette, ci invita a cucinarli in modo diverso, a esaltarli e a farci venire voglia di dire «ancora»!
Dopo «Orgoglio, Rabbia e Invidia», Eloy Spinnler firma un’ode agli alimenti poco amati

Ne ha fatta di strada dai tempi della Tour d’Argent o del Plaza Athénée, dove ha mosso i primi passi… Appassionato di cucina fin da bambino, Eloy Spinnler ha imparato tutto dai più grandi, ma il suo talento ha fatto il resto. Ciò che lo rende unico è ovviamente la sua maestria, il suo mondo e la sua audacia. All’apertura del suo primo ristorante nel 2022, Orgueil, un riferimento ai peccati capitali (tra cui quello della gola), il successo non si è fatto attendere. Seguono l’apertura di Colère nel 2024 e quella di Envie Le Banquet, un banchetto a volontà di 500 m² sul modello dei Grands Buffets di Narbonne, con in più un approccio anti-spreco.
Da allora, ha moltiplicato le collaborazioni con personaggi famosi, tutti entusiasti all’idea di mettersi ai suoi fornelli. Ai microfoni di Paris Secret, Eloy Spinnler ci confida di essere rimasto particolarmente colpito dalla semplicità di alcuni di loro, come l’attrice Géraldine Nakache o il cantante TeddyBear.
E nonostante un successo strepitoso, bisogna dire che anche Eloy Spinnler ha saputo rimanere umile e alla mano. Insomma, il tipo di persona con cui ti senti subito a casa.
Riconciliati con l’indivia della mensa, la lingua di vitello, i cavoletti di Bruxelles… e gli altri alimenti poco amati del tuo piatto

Ed è proprio questa cucina semplice e da condividere che Eloy Spinnler evoca nel suo libro di ricette «On va s’aimer», uscito giovedì 5 novembre per le edizioni Michel Lafon. Se il titolo ci fa venire in mente, non senza un sorriso, la hit estiva di Gilbert Montagné, Eloy, dal canto suo, intende farci amare alcuni cibi malvisti attraverso il suo libro.

Se di solito tira fuori l’artiglieria pesante con la sua cintura porta-coltelli al posto del grembiule, questa volta il giovane chef si è posto la sfida di esaltare quegli ingredienti che non sempre mettono tutti d’accordo. L’indivia che ci ricorda la mensa scolastica, l’ostrica viscida, il pesce, il coriandolo dal sapore di sapone, o ancora l’incubo della nostra infanzia: i cavolini di Bruxelles… Con «On va s’aimer» Eloy ti propone 60 ricette per gustarti al meglio questi ingredienti cosiddetti «malamati»… ma non per molto ancora.
«Ci ameremo»: con Eloy, non si dice più «non mi piace»

E fin dalla prima pagina, l’umorismo che lo contraddistingue non manca. Come prefazione, non una pagina di ringraziamenti ma un contratto di riconciliazione gustativa, da compilare e firmare, ovviamente.
Dimentica le smorfie di disgusto, i «non mi piace» e i rifiuti categorici di finire il piatto: Eloy promette di farti amare la rapa, la lingua e persino le verdure dimenticate.
Insomma, il regalo perfetto da mettere sotto l’albero, e perché no, da leggere comodamente in treno o in una vecchia soffitta…
«On va s’aimer» di Eloy Spinnler, edito da Michel Lafon – 29,95 €