Spazio artistico, cinema cult, mercatino dell’usato, nuova scena foodie…Abbiamo superato la tangenziale subito dopo Nation e abbiamo preso il polso di questo quartiere parigino tra i più vivaci. Ecco la nostra guida definitiva per scoprire i tesori nascosti di Montreuil. Tra una mostra improvvisata e una serata al ristorante cinese, capirai perché tanti parigini hanno varcato la tangenziale e non sono più tornati indietro…
Il Méliès: un tempio della settima arte nel 93

Dove tutto è iniziato. Negli ex studi dove Georges Méliès, il padre del cinema moderno, ha girato i suoi primi trucchi speciali, il Cinema Le Méliès rimane un tempio della settima arte in versione accessibile: film d’autore, anteprime, cineclub, retrospettive. Due sale d’essai nel cuore del centro città, prezzi ragionevoli e un’atmosfera da veri cinefili. La domenica mattina, le proiezioni per i più piccoli fanno il tutto esaurito e la magia non manca mai. Da non perdere: la Notte del Méliès, dove ogni anno centinaia e centinaia di spettatori si danno appuntamento per una maratona cinematografica.
Le Chinois: un vero e proprio incubatore di talenti

È il segreto meglio custodito del 93. Questa ex fabbrica trasformata in spazio culturale offre da giugno a settembre: serate electro all’aperto, proiezioni su maxischermo, mercatini di creativi, DJ set fino a tarda notte. Atmosfera da guinguette industriale, food truck gourmet e pista da ballo sotto le stelle: la combinazione perfetta per serate estive indimenticabili a due fermate da Nation. Un consiglio: resta sintonizzato e dai un’occhiata ogni tanto al calendario delle serate qui, perché il programma è davvero ricco.
La Venelle: tra caffetteria, libreria e mercatino dell’usato

Impossibile da trovare senza che qualcuno te lo indichi. È proprio questo aspetto intimo che rende il posto così affascinante. La Venelle si nasconde in un vicolo acciottolato della vecchia Montreuil, tra due portoni d’ingresso dall’aspetto modesto. Varcate la soglia e vi ritroverete in un caffè-libreria dall’atmosfera ovattata, con tavoli in legno patinato e piante ovunque. Qui la natura ha chiaramente ripreso il sopravvento. Il locale è diventato il ritrovo di artisti e habitué del quartiere che vengono qui a lavorare o a leggere. Il menu cambia con il susseguirsi delle stagioni: caffè speciali, tè rari, piccoli spuntini a pranzo…E la sera, il locale si trasforma in un intimo salotto letterario. Da scoprire assolutamente prima che tutta Parigi ci si precipiti!
La Pêche: caffetteria di giorno, sala concerti di notte

Caffè associativo di giorno, sala concerti di notte: situato in rue Pépin, La Pêche non vuole scegliere. Famiglie la domenica, musicisti residenti… La terrazza alberata è una piccola oasi urbana, perfetta per una pinta artigianale al tramonto o per scaldarsi prima del concerto serale.
La Grande Braderie: la svendita del secolo

Due volte all’anno, in primavera e in autunno, le strade del centro si trasformano in un immenso mercatino all’aperto. Abiti vintage, vinili introvabili, mobili mid-century e merguez con patatine fritte: la Braderie di Montreuil attira cacciatori di occasioni professionisti e famiglie del quartiere in un’atmosfera di festa di paese. Arriva presto, i migliori affari vanno a ruba.
Les Murs à Pêche: orti condivisi e concerti improvvisati

Unica testimonianza della storia agricola della regione, questo labirinto di orti condivisi, laboratori di artisti e associazioni incastonati tra antiche mura di pietra è un luogo a sé stante. Qui si coltivano ancora alberi da frutto secondo tecniche del XVII secolo e si organizzano concerti improvvisati. Perfetto per una passeggiata bucolica a quindici minuti da Parigi.
La CaVe: il bistrot che ha capito tutto

Di fronte al mercato della Croix de Chavaux, con l’insegna fucsia che spicca sulla rue de Paris, La CaVe è uno dei migliori indirizzi di Montreuil. Si entra dal negozio, si costeggiano gli scaffali carichi di oltre 1.500 referenze accuratamente selezionate e si finisce per arrivare sulla terrazza. Arredamento in stile loft e industriale, poltrone rosse, ombrellone verde pistacchio: un ambiente curato ma informale, perfettamente in sintonia con lo spirito del quartiere. Il menu è breve e cambia a seconda del mercato: foie gras semi-cotto al Banyuls, onglet di manzo cucinato alla maniera della casa, costata di manzo e purè Bordier, tatin di pere al pepe di Sichuan. Per quanto riguarda i vini, sono naturali, di grande qualità, e il proprietario li conosce come le sue tasche. Ogni primo mercoledì del mese vengono organizzate delle degustazioni.
Il Théâtre Public di Montreuil

Creazioni contemporanee, circo, performance: il Théâtre Public di Montreuil propone una programmazione audace a prezzi accessibili. L’architettura brutalista dell’edificio merita una visita già di per sé, e il bar dopo lo spettacolo prolunga le serate in un’atmosfera conviviale difficile da trovare a Parigi allo stesso prezzo.
I POAA: Porte aperte degli atelier degli artisti

Montreuil conta più di 1.000 artisti e artigiani insediati nei diversi quartieri della città, dal Municipio di Montreuil a Croix de Chavaux, passando per il quartiere dei Murs à Pêches, il che ne fa la più alta concentrazione in Francia dopo Parigi. Da 25 anni, ogni autunno, le Giornate Porte Aperte annunciano l’inizio della stagione e l’edizione 2026 si terrà da venerdì 9 a domenica 11 ottobre 2026. Partecipano ben 310 artisti: pittori, rilegatori, fotografi, creatori di gioielli, artisti plastici…A volte si entra direttamente nelle case degli artisti che lavorano da casa. Il tempo di un vernissage o di un laboratorio, si varca la soglia, si incontra un artista e si riparte (spesso) con un’opera sottobraccio. I luoghi culturali della città si uniscono all’evento: il Centro d’arte contemporanea, lo Studio Boissière o ancora la Maison Populaire propongono animazioni per tutto il weekend.