Incastonata tra il Palais des Congrès e il viale circolare, Notre-Dame de la Compassion è una piccola cappella del 17° arrondissement che vanta una storia sorprendente. Costruita in memoria dell’erede al trono di Francia, decorata da alcuni dei più grandi artisti del XIX secolo, è stata addirittura smontata e poi ricostruita pietra per pietra 150 metri più in là negli anni ’70.
Nel luglio del 1842, Ferdinand-Philippe d’Orléans, figlio maggiore del re Luigi Filippo ed erede della monarchia di luglio, stava viaggiando in carrozza quando i cavalli si imbizzarirono nei pressi della Porte Maillot. Il principe cade rovinosamente e muore poche ore dopo, a soli 32 anni. La sua famiglia decide alloradi costruire una cappella proprio nel luogo della tragedia. Consacrata nel luglio 1843, ha la forma di una piccola croce greca progettata dagli architetti Pierre-François-Léonard Fontaine e Pierre-Bernard Lefranc.
Notre-Dame de la Compassion nasconde delle vetrate disegnate da Ingres

L’esterno rimane relativamente sobrio, ma è proprio l’arredamento interno a rendere il monumento così interessante. Jean-Auguste-Dominique Ingres disegnò i bozzetti di 17 vetrate (oggi esposte al Louvre), poi realizzate dalla manifattura di Sèvres. Quattordici raffigurano santi e sante, molti dei quali riprendono i lineamenti dei membri della famiglia d’Orléans.
AncheAry Scheffer partecipa al progetto ideando i due grandi monumenti commemorativi, scolpiti da Henri de Triqueti. Il più suggestivo rimane il cenotafio di Ferdinando Filippo, raffigurato morente, disteso su un materasso. Una Pietà riprende invece i lineamenti di sua madre, la regina Maria Amalia, accanto al figlio.
La cappella avrebbe però potuto scomparire durante i grandi lavori alla Porte Maillot. Poiché la costruzione del Palazzo dei Congressi richiedeva di liberare il suo spazio, fu smontata a partire dalla fine degli anni ’60 e poi rimontata pietra per pietra tra il 1968 e il 1971, un po’ più in là.
A più di cinquant’anni da quel trasferimento, l’edificio soffre oggi di gravi problemi di impermeabilità e infiltrazioni. Inquinamento, muschio e ruscellamento hanno inoltre deteriorato le pietre, mentre alcuni elementi presentano il rischio di crollo. Anche le vetrate storiche necessitano di un restauro.
Questa situazione ha appena portato Notre-Dame de la Compassion sotto i riflettori: la cappella fa parte dei 100 siti dipartimentali selezionati per il «Loto del patrimonio» 2026. I futuri lavori dovrebbero in particolare consentire di ripristinare le coperture in piombo, le facciate e il sistema di drenaggio, per poi restaurare le vetrate.
Un salvataggio particolarmente gradito per questo piccolo pezzo di monarchia del XIX secolo, oggi quasi completamente assorbito dall’architettura moderna della Porte Maillot.
Luogo: Notre-Dame de la Compassion, place du Général-Koenig, 75017 Parigi
Orari: visite guidate possibili su appuntamento presso la parrocchia; apertura in base alle celebrazioni e alle attività parrocchiali