A pochi chilometri da Parigi, Notre-Dame-des-Missions non assomiglia affatto alle chiese che di solito si incontrano nell’Île-de-France. La sua facciata unisce un portico che ricorda una pagoda asiatica, ideogrammi cinesi, un campanile ispirato a un minareto e grandi pannelli di ceramica blu e bianca. Dietro questo insolito mix si nasconde però una storia ben precisa: l’edificio fu progettato per l’Esposizione coloniale internazionale organizzata nel Bois de Vincennes nel 1931.
Il padiglione delle missioni cattoliche doveva originariamente essere temporaneo. Progettato dall’architetto Paul Tournon, presentava allora una visione delle missioni religiose nei territori colonizzati, nel contesto politico e ideologico dell’esposizione del 1931. Invece di demolirlo alla chiusura dell’evento, grazie a una mobilitazione di opinione pubblica si riuscì a salvarlo. Fu smontato e poi ricostruito a Épinay-sur-Seine nel 1932-1933, questa volta con una struttura permanente in cemento armato.
Una chiesa poco conosciuta da visitare a due passi da Parigi

L’edificio ha conservato il principio architettonico particolarmente eclettico del padiglione originario. I tre piccoli tetti sovrapposti dell’ingresso richiamano l’Asia orientale, mentre il campanile di 37 metri ha una silhouette simile a quella di un minareto. Sculture, forme africane e riferimenti a diverse culture si affiancano sulla facciata, in un insieme caratteristico del modo in cui l’Esposizione coloniale metteva allora in scena i territori d’oltremare.
L’interno riserva un arredamento altrettanto particolare: affreschi, sculture monumentali e vetrate occupano gran parte della navata, con un percorso dedicato alla storia delle missioni cattoliche in tutto il mondo.
Su una superficie di circa 200 metri quadrati, le vetrate ricoprono la chiesa, con opere in particolare di Marguerite Huré, Louis Barillet, Jacques Le Chevallier e Jean Hébert-Stevens, tra i grandi nomi del rinnovamento dell’arte della vetrata nel XX secolo. Per la facciata, Marguerite Huré utilizzò addirittura il suo speciale procedimento del “mattone Huré”, brevettato l’anno prima dell’esposizione.
Dichiarata Monumento storico dal 1994, Notre-Dame-des-Missions è oggi considerata uno dei principali esempi di arte sacra francese degli anni ’30. Rimane però piuttosto poco conosciuta al di fuori della zona nord di Parigi, in parte perché si trova in un quartiere residenziale e non in una grande zona turistica.
Luogo: Chiesa di Notre-Dame-des-Missions, 102 avenue Joffre, 93800 Épinay-sur-Seine