Ogni volta che la Senna si alza, finisce per riapparire nelle conversazioni e nelle foto. I parigini osservano i suoi stivali, le sue gambe e poi la sua uniforme per capire fino a che punto è salita l’acqua. Situato sotto il ponte dell’Alma, il famoso Zuavo è diventato col tempo uno dei punti di riferimento più famosi della capitale, anche se non ha mai sostituito i veri strumenti di misurazione del fiume.
Una delle statue più famose di Parigi
Alta poco più di cinque metri, la statua, lì dal 1856, raffigura un soldato dei reggimenti degli zuavi che parteciparono alla guerra di Crimea. Il ponte stesso deve il suo nome alla battaglia dell’Alma, vinta nel 1854 dalle truppe franco-britanniche contro l’esercito russo.
Il primo ponte dell’Alma era decorato con quattro enormi figure di militari che rappresentavano diversi corpi dell’esercito: uno zuavo, un granatiere, un cacciatore a piedi e un artigliere. Georges Diebolt scolpì i primi due, mentre Auguste Arnaud realizzò gli altri. La loro posizione, particolarmente bassa rispetto all’impalcato del ponte, finì presto per conferire loro una seconda funzione. Quando la Senna si alza, l’acqua inizia naturalmente a coprire le statue. Lo zuavo diventa poco a poco il più popolare dei quattro e i parigini prendono l’abitudine di guardare fino a che punto il fiume gli arriva al corpo.
È soprattutto la storica piena del 1910 a consolidare definitivamente questa tradizione. Al suo apice, quando la Senna raggiunse gli 8,62 metri al ponte di Austerlitz, l’acqua arrivava fino alle spalle dello Zuavo. Le fotografie dell’epoca mostrano decine di curiosi ammassati sul ponte per osservare la scena.

Da allora, la regola popolare è semplice: quando lo Zuavo inizia ad avere i piedi nell’acqua, Parigi deve cominciare a tenere d’occhio seriamente il suo fiume. C’è però un dettaglio importante. Il ponte del 1856 non esiste più. Divenuto troppo stretto e poco adatto alla navigazione moderna, è stato completamente ricostruito tra il 1970 e il 1974. Le quattro statue furono quindi rimosse, ma solo una tornò sulla nuova struttura: lo Zuavo, ormai diventato troppo emblematico per scomparire dal panorama parigino. I suoi tre ex compagni finirono in altre parti della Francia. Il cacciatore a piedi si ritrovò nei pressi del Bois de Vincennes, l’artigliere a La Fère nell’Aisne e il granatiere vicino a Digione.
Lo Zuavo , dal canto suo,è stato ricollocato sul nuovo ponte, ma a un’altezza diversa da quella che occupava in precedenza. È quindi impossibile confrontare con precisione un’inondazione attuale con quella del 1910 semplicemente guardando la sua uniforme. Rimane un indicatore visivo e soprattutto simbolico, non una vera e propria scala scientifica.
Luogo: ponte dell’Alma, tra il 7° e l’8° arrondissement di Parigi