Dal quai d’Anjou, è difficile immaginare cosa si nasconda dietro la facciata piuttosto sobria del numero 17. Eppure, l’Hôtel de Lauzun è uno dei palazzi privati più straordinari dell’Île Saint-Louis. Costruito a metà del XVII secolo, conserva su due piani circa 1.310 metri quadrati di decorazioni, con boiserie dorate, soffitti scolpiti in stile francese, dipinti in stile italiano e saloni che si affacciano direttamente sulla Senna. Il Comune di Parigi lo presenta oggi come uno dei suoi grandi tesori del patrimonio poco conosciuti.
La storia inizia nel 1656, quando Charles Gruyn, un ricco finanziere vicino a Nicolas Fouquet, fece costruire questa dimora dall’architetto Charles Chamois. Qualche decennio dopo, l’hotel prese il nome di Antonin Nompar de Caumont, duca di Lauzun, personaggio della corte di Luigi XIV noto tanto per la sua spettacolare ascesa quanto per le sue scappatelle. L’edificio verrà infine dichiarato Monumento storico nel 1906 e poi acquistato dal Comune di Parigi nel 1928.
L’Hôtel de Lauzun e il misterioso Club degli Haschischins
Nel 1842, il barone Jérôme Pichon acquista l’Hôtel, ormai in pessime condizioni, e si impegna a riportarlo al suo antico splendore. Una parte degli appartamenti viene affittata ad artisti e scrittori, tra cui Charles Baudelaire e Théophile Gautier.
Qualche anno dopo, l’ex Hôtel Pimodan diventa il luogo di ritrovo del famoso Club degli Haschischins. Artisti, scrittori e intellettuali si riuniscono lì per sperimentare la cannabis sotto forma di preparazioni alimentari e osservarne gli effetti. Théophile Gautier racconterà queste sedute in *Le Club des Haschischins*, mentre Baudelaire evocherà più tardi queste esperienze in *Les Paradis artificiels*.

Dal punto di vista architettonico, le decorazioni del Grand Siècle sono ancora ben visibili, a cui si aggiungono in particolare una camera con alcova, un organo Cavaillé-Coll e diverse stanze in fila che si affacciano sul fiume. Un’altra curiosità si trova nel cortile interno. Su una parete si vede qualcosa che sembra una meridiana. In realtà si tratta di una meridiana, progettata esclusivamente per indicare la metà della giornata.
Oggi l’Hôtel de Lauzun ospita l’Istituto di studi avanzati di Parigi e rimane chiuso al pubblico, tranne che per qualche evento occasionale organizzato dall’istituto.
La facciata e il suo balcone in ferro battuto sono comunque visibili dal quai d’Anjou. Una vista piuttosto discreta per un edificio che ha ospitato Baudelaire, ricevimenti reali, riprese cinematografiche e alcuni degli arredi interni meglio conservati dell’Île Saint-Louis.
Luogo: Hôtel de Lauzun, 17 quai d’Anjou, 75004 Parigi
Orari: chiuso al pubblico; aperto solo in occasione di alcuni eventi sporadici.