Nel 1835, quando i fratelli Plichon fondarono la loro fonderia nel cuore del Chemin-Vert, lo fecero per fondere pezzi in ghisa destinati alla marina militare e alle prime ferrovie francesi. Il sito si estendeva su oltre 3.000 m², impiegava fino a sessanta operai e produceva pezzi fusi che potevano arrivare a pesare dieci tonnellate. Nulla in questa storia lasciava presagire che, un secolo dopo, quelle stesse mura sarebbero diventate una tela bianca per mostre immersive.
Bisogna aspettare il 2013 perché Culturespaces riscopra questa area industriale abbandonata e immagini, nel suo grande capannone metallico, il primo centro d’arte digitale di Parigi. Camino in mattoni, bacino, serbatoio d’acqua: i resti della fonderia sono stati conservati e integrati nel percorso in modo armonioso. L’Atelier des Lumières apre i battenti il 13 aprile 2018 e attira 1,2 milioni di visitatori già nel primo anno.
Atelier des Lumières

L’Atelier des Lumières: una cattedrale digitale di 3.300 m² con 140 videoproiettori
La forza del luogo sta nei suoi volumi grezzi: sotto la struttura metallica originale, La Halle offre oltre 3.300 m² di superfici di proiezione, dal pavimento al soffitto, su un’altezza di quasi dieci metri. Completato da un secondo spazio, Le Studio, dedicato agli artisti digitali emergenti, l’Atelier des Lumières mette 140 videoproiettori e un sistema audio spazializzato al servizio di un unico obiettivo: democratizzare l’accesso alla cultura facendo entrare il visitatore all’interno del quadro. Puoi muoverti liberamente, sederti per terra e guardare le immagini che scorrono sulle pareti. Insomma, il formato è super divertente e piace a tutte le età.

Da Vinci, Raffaello e Michelangelo a 360°
Programma di punta della stagione, «Rinascimento: Da Vinci, Raffaello, Michelangelo» accompagna il visitatore da Firenze a Roma attraverso le opere dei tre maestri del Quattrocento. Per la prima volta nella storia del luogo, l’allestimento integra effetti atmosferici come nebbia, fumo o laser, oltre alle proiezioni e ai giochi di luce, con modelli 3D realizzati a partire da scansioni ad alta definizione. Thomas Dechandon, light designer delle cerimonie dei Giochi Olimpici di Parigi 2024, cura l’illuminazione; la voce dell’attore Féodor Atkine accompagna la narrazione. Maggiori informazioni e link alla biglietteria qui.

I Coldplay trasformano la fonderia in una pista da ballo immersiva
Il venerdì e il sabato sera, il capannone cambia registro con «Coldplay: A Film for the Future», un’immersione a 360° incentrata sull’album Moon Music. Il film proiettato riunisce oltre 150 artisti visivi provenienti da 45 paesi, ognuno dei quali ha lavorato alla cieca su brani musicali, senza consultarsi né seguire una direzione artistica comune. Il risultato, già presentato a Londra, Manchester e Seul, si vive in piedi, con un bicchiere in mano al bar allestito nella Halle, cantando i testi proiettati sulle pareti come in un karaoke XXL. Maggiori informazioni e link alla biglietteria qui.

Van Gogh in versione aumentata
È il tanto atteso ritorno della mostra di successo in un’edizione arricchita da nuove animazioni e da un allestimento ripensato. Dai paesaggi del nord dei Paesi Bassi ai colori vivaci della Provenza, il percorso ripercorre l’evoluzione dello stile del pittore attraverso le sue tele più famose. I Girasoli, La Notte stellata e i suoi autoritratti prendono vita sulle pareti grezze dell’ex fonderia. Maggiori informazioni e link alla biglietteria qui.

Il Piccolo Principe festeggia i suoi 80 anni all’Atelier des Lumières
Per celebrare gli 80 anni del romanzo di Antoine de Saint-Exupéry (oltre 300 milioni di copie vendute e tradotto in più di 600 versioni ufficiali), l’Atelier des Lumières fa rivivere, per un periodo limitato, «Il Piccolo Principe, l’Odissea Immersiva ». Il deserto, l’asteroide B612 e i pianeti attraversati dal piccolo eroe prendono vita a 360°, in un’esperienza pensata per le famiglie. Maggiori informazioni e link alla biglietteria qui.
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