Milioni di viaggiatori conoscono la stazione di Montparnasse-Bienvenüe, ma ben pochi conoscono l’uomo dietro a quel nome. Fulgence Bienvenüe non era però un personaggio secondario della storia parigina: questo ingegnere dei Ponts et Chaussées ha diretto per oltre trent’anni la costruzione della metropolitana e ha lavorato su dodici linee e 115 chilometri di rete.
Nato in Bretagna nel 1852, dopo aver frequentato il Politecnico e poi la Scuola dei Ponti e Strade, Bienvenüe iniziò la sua carriera nelle ferrovie. Il 25 febbraio 1881, a 29 anni, un incidente in un cantiere ferroviario gli costò il braccio sinistro. Si dice che l’ingegnere abbia riassunto l’episodio con un umorismo piuttosto asciutto: era stato «espropriato del suo braccio». L’incidente non gli impedisce di proseguire la carriera e di entrare a far parte dei servizi del Comune di Parigi qualche anno dopo.
Fulgence Bienvenüe, l’uomo dietro la prima metropolitana parigina
Prima della metropolitana, Bienvenüe stava già lavorando per trasformare Parigi. Partecipò in particolare ai lavori di risanamento di alcuni quartieri e progettò la funicolare di Belleville, inaugurata nel 1890. Ma il suo grande progetto iniziò qualche anno dopo.
Insieme all’ingegnere Edmond Huet, elabora un progetto per una ferrovia metropolitana elettrica e sotterranea. Parigi deve allora risolvere un problema ormai urgente: i suoi trasporti di superficie sono saturi e l’Esposizione Universale del 1900 si avvicina. Il progetto viene dichiarato di pubblica utilità nel 1898 e i lavori della prima linea iniziano il 4 ottobre dello stesso anno.

Meno di due anni dopo, il 19 luglio 1900, i parigini scoprono la linea 1 tra Porte de Vincennes e Porte Maillot. Ma la storia è solo all’inizio. Bienvenüe rimane a capo dei lavori per decenni, supervisionando il progressivo ampliamento di una rete che cambia profondamente gli spostamenti nella capitale. Lavora fino al 1932, anno in cui va in pensione a 80 anni.
Fulgence Bienvenüe muore nel 1936 e riposa al cimitero di Père-Lachaise, in una tomba sorprendentemente discreta per chi ha lasciato un’impronta così gigantesca sotto Parigi. Nel 2024, un busto con le sue sembianze è stato installato anche nella stazione di Montparnasse-Bienvenüe.