Se possiedi un pied-à-terre a Parigi, l’imposta sugli alloggi ti riguarda comunque. Abolita per le residenze principali dal 1° gennaio 2023, continua ad applicarsi alle seconde case, con una maggiorazione del 60% a Parigi. Una dichiarazione mancante o errata espone il proprietario a una multa di 150 € per alloggio, secondo il sito ufficiale dell’amministrazione. Te lo spieghiamo!
Tassa di soggiorno per le seconde case: come viene calcolata la tassa
L’imposta viene calcolata per l’intero anno in base alla situazione al 1° gennaio dell’anno di imposta. Per il 2026, quindi, conta la situazione della tua abitazione al 1° gennaio 2026, indipendentemente da ciò che accadrà nel corso dell’anno.
Il secondo elemento da considerare è la maggiorazione. Ai sensi dell’articolo 1407 ter del Codice generale delle imposte, i comuni presenti nell’elenco in questione possono aumentare la propria quota dell’imposta sulle seconde case dal 5% al 60%. Il Comune di Parigi applica il limite massimo: il 60%.
Terzo punto, spesso trascurato: a Parigi, una seconda casa non beneficia di alcuna detrazione di base, secondo il Comune di Parigi. Nessuna riduzione va quindi ad alleggerire il calcolo iniziale.
150 € di multa per ogni alloggio in caso di mancata dichiarazione…
Una dichiarazione mancante o errata costa 150 € per ogni alloggio, secondo il sito ufficiale del servizio pubblico. L’importo si calcola per ogni immobile: un proprietario di due appartamenti rischia una multa di 150 € per ciascuno.
Per evitare brutte sorprese, ci sono tre cose da fare:
- verifica che ogni alloggio di cui sei proprietario sia stato effettivamente dichiarato;
- rileggere le informazioni dichiarate per assicurarti che siano corrette;
- tieni presente che la situazione al 1° gennaio determina l’imposta per tutto l’anno.
Per casi particolari (alloggio occupato, uso misto, proprietà in comproprietà), la cosa più sicura è chiedere conferma all’amministrazione fiscale prima della prossima scadenza.