Dietro i nomi delle strade del 4° arrondissement si nascondono storie medievali spesso agli antipodi rispetto all’immagine attuale del quartiere. Scopri questa parte della Parigi di un tempo attraverso una passeggiata storica!
Dal pane spezzato all’insegna misogina
Vicino alla fontana di Stravinsky, rue Brise-Miche non deve il suo nome a un’origine maliziosa. Questa strada ha in realtà assorbito l’antica rue Taillepain. Proprio in questo punto, i fornai preparavano il pane e i religiosi dei dintorni venivano qui a “spezzare la pagnotta”, o a “rompere la crosta”, come si dice ancora oggi.
Più avanti, la rue Le Regrattier un tempo si chiamava «rue de la Femme-sans-Tête». Anche se oggi all’angolo si vede un santo vandalizzato e decapitato durante la Rivoluzione, la cui testa è stata poi rimessa al suo posto, l’origine del nome è ben diversa. Deriva da un antico cabaret la cui insegna riportava un motto misogino secondo cui una donna era buona solo se non aveva la testa per brontolare… Siamo davvero contenti che il nome sia cambiato da allora!
Leoni reali ed esenzioni fiscali
La storia del quartiere è stata segnata anche dalla fauna. La rue des Lions-Saint-Paul testimonia la presenza di veri felini in questa zona. Eh sì, nel XIV secolo, il re Carlo V vi aveva installato il suo serraglio personale, allestito direttamente nei giardini della sua residenza reale…
Da parte sua, rue des Francs-Bourgeois è un perfetto “falso amico” storico. Anche se oggi è una delle vie più lussuose del Marais, il suo nome rimanda a una realtà completamente diversa. Nel XIV secolo, un “franc-bourgeois” non era un abitante benestante, ma una persona talmente povera da essere dichiarata “franc”, cioè esente da ogni imposta. Siamo ben lontani dall’immagine glamour e, bisogna dirlo, un po’ snob di questi luoghi.
E tu, lo sapevi?