Ci passi accanto quando vai a un concerto alla Philharmonie, la attraversi per raggiungere i giardini del parco, ma in realtà non la conosci bene. Eppure, la Grande Halle de la Villette, con i suoi archi di ferro e le sue immense vetrate, nasconde uno dei passati più insoliti di Parigi. Un tempo soprannominata la «Cité du Sang», il 30 e 31 ottobre 2026 si reinventerà ancora una volta ospitando il Grünt Festival, uno degli eventi più attesi della scena rap francese.

Una cattedrale di ferro costruita per ospitare un mercato del bestiame
Torniamo al XIX secolo. Napoleone III e il barone Haussmann vogliono porre fine ai macelli insalubri all’interno delle mura di Parigi. La soluzione: raggruppare tutto a La Villette, allora alla periferia della città. Tra il 1865 e il 1867, l’architettoJules de Mérindol, allievo di Victor Baltard, progetta il mercato del bestiame, una struttura in ferro e ghisa lunga 245 metri, larga 85 e alta 19. Al momento della sua costruzione, è l’edificio permanente in metallo più grande della capitale.
Ogni giorno vi transitavano fino a 5.000 bovini, venduti e poi macellati sul posto il lunedì e il giovedì, giorni di mercato. Una specializzazione che le valse il soprannome di «Città del Sangue». La sua intensa attività industriale durò più di un secolo, fino alla chiusura definitiva dei macelli nel 1974, quando il mercato di Rungis prese il testimone.

La Villette: dalla Cité du Sang al tempio della cultura, dichiarato monumento storico
Invece di demolire questa struttura fuori dal comune, Parigi ha deciso di salvarla. Dichiarata monumento storico già nel 1979, la Halle è stata ristrutturata una prima volta tra il 1983 e il 1985 dagli architetti Bernard Reichen e Philippe Robert, nell’ambito del grande progetto del Parc de la Villette avviato sotto François Mitterrand, per poi essere rinnovata nuovamente tra il 2005 e il 2007. Il risultato: uno spazio modulabile di 22.000 m², diventato uno dei luoghi più versatili della capitale. Mostre da record (Tutankhamon, Napoleone), fiere di settore, spettacoli, concerti: la Grande Halle ora ospita praticamente di tutto, tranne i buoi.
Il Grünt Festival si trasferisce a La Villette
E il 30 e 31 ottobre 2026, sarà il rap a prendere il posto sotto i suoi archi. Da oltre dieci anni, il media Grünt documenta con freestyle e reportage la scena rap indipendente francese, contribuendo a far conoscere nomi come PLK, Alpha Wann, Nekfeu o La Fève prima che diventassero famosissimi. Dal 2022, il media ha lanciato il proprio festival, diventato un vero e proprio vivaio di talenti: Theodora, Luther o Ptite Sœur, oggi protagonisti della nuova generazione, hanno fatto lì i loro primi passi sul palco.
Per la sua quinta edizione, il cartellone punta ancora una volta sui nuovi talenti: 55ASKY, Al Walid, Asfar Shamsi, Ben PLG, BU$HI, Caballero, Darlingchouchou, Gal / Le Double, Isha & Limsa d’Aulnay, Jäde, Jaymee, Realo & Deelee S, Ruccie & Luvbfk, con ancora qualche sorpresa in serbo. Ci sarà da divertirsi per due serate alla scoperta dei nomi che lasceranno il segno nel rap francese nei prossimi anni.
Informazioni pratiche sul Grünt Festival a La Villette
🗓️ Date: venerdì 30 e sabato 31 ottobre 2026
📍Luogo: Grande Halle de la Villette, 211 Avenue Jean Jaurès, 75019 Parigi (metropolitana Porte de Pantin, linea 5)
🎟️ Biglietti: pass da 1 o 2 giorni, a partire da 55 €, disponibili sulla piattaforma DICE
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