È difficile immaginare il Louvre senza i suoi chilometri di gallerie, la Gioconda e la folla che si accalca sotto la Piramide. Eppure, quando il palazzo divenne ufficialmente un museo nel 1793, il suo primo catalogo contava “solo” 537 dipinti e altri 124 oggetti. Oggi il contrasto è spettacolare: nel 2025, il Louvre ha accolto 9 milioni di visitatori.
Nel frattempo, più di due secoli di acquisizioni, trasformazioni architettoniche e ampliamenti hanno trasformato un antico palazzo reale in uno dei musei più visitati al mondo.
Nel 1793, i 537 dipinti del Louvre stavano praticamente tutti nella Grande Galerie
Ovviamente il Louvre non è stato costruito per diventare un museo. In origine, Filippo Augusto fece costruire una fortezza in questo luogo alla fine del XII secolo. L’edificio divenne poi residenza reale prima di essere progressivamente ampliato dai sovrani francesi.
Tutto cambia con la Rivoluzione francese. Nel 1791, l’Assemblea decide di dedicare il Louvre alle arti e due anni dopo viene creato il Museo Centrale delle Arti. La sua inaugurazione simbolica avviene il 10 agosto 1793, in un contesto politico a dir poco turbolento. Il museo chiude rapidamente per lavori di sistemazione, prima che il pubblico vi entri davvero il 18 novembre.
A quell’epoca, gran parte delle opere era esposta nella Grande Galerie, quella lunga sala che ancora oggi costeggia la Senna. Il primo catalogo del museo, stampato nel 1793 e conservato alla Biblioteca Nazionale di Francia, conta precisamente 537 dipinti e 124 oggetti vari.

Le collezioni provengono in particolare dall’antica collezione reale, presto integrata dalle confische rivoluzionarie. Si arricchiranno poi notevolmente nel XIX secolo, soprattutto grazie alle acquisizioni, alle donazioni e alle opere giunte in Francia durante il periodo napoleonico.
Nel 2025, 9 milioni di visitatori hanno visitato il museo, una cifra ufficiale che si inserisce nella continuità degli ultimi anni: erano 8,9 milioni nel 2023 e 8,7 milioni nel 2024.
Nel frattempo, il Louvre ha progressivamente conquistato quasi tutto l’antico palazzo reale. Una delle sue trasformazioni più evidenti è avvenuta tra il 1981 e il 1989 con il Grand Louvre e la costruzione della Piramide, pensata in particolare per riorganizzare l’accoglienza di un pubblico ormai incomparabilmente più numeroso rispetto a quello del 1793.
Insomma, 537 quadri esposti alla nascita del museo, poi 9 milioni di visitatori all’anno più di due secoli dopo. E dietro la facciata monumentale dell’attuale Louvre, la Grande Galerie dove tutto è iniziato rimane ancora oggi uno dei percorsi imperdibili del museo.