Reperti, armi, archivi e casi criminali che hanno segnato Parigi… Nascosto all’interno di un commissariato del 5° arrondissement, il Museo della Prefettura di Polizia conserva le tracce di diversi secoli di indagini. E dall’8 al 17 ottobre, il museo propone una serie di appuntamenti gratuiti per scoprire come lavorano davvero gli investigatori su un caso.
Un museo poco conosciuto nascosto in un commissariato parigino
Il museo è ancora poco conosciuto dal grande pubblico. Si trova al numero 4 di rue de la Montagne Sainte-Geneviève, proprio all’interno del commissariato del 5° arrondissement. Una volta dentro, l’atmosfera cambia subito.
Il luogo racconta la storia della polizia parigina attraverso oltre 2.000 reperti. Ci sono documenti d’archivio, armi, uniformi, ma anche veri e propri reperti. Alcune collezioni ripercorrono anche i metodi investigativi e l’evoluzione della criminologia.
Il museo ripercorre al contempo una parte della storia della polizia giudiziaria parigina, a lungo associata al mitico 36 quai des Orfèvres. Le grandi brigate della PJ hanno lavorato lì per decenni prima di trasferirsi al 36 rue du Bastion nel 2017.
Landru, Petiot… casi criminali diventati storici
La storia di Parigi passa anche attraverso i suoi fatti di cronaca più famosi. Il museo conserva oggetti e documenti legati a diversi casi che hanno fatto scalpore ai loro tempi
Landru e il dottor Petiot sono tra i criminali citati nelle collezioni. Il percorso ripercorre anche il caso della collana della Regina, Ravaillac e Vidocq. Attraverso questi casi, scopri anche come gli investigatori abbiano fatto evolvere i loro metodi nel corso degli anni.
I visitatori scoprono anche come i poliziotti abbiano progressivamente integrato nuovi metodi per analizzare gli indizi, esaminare le prove e portare avanti le indagini. Un modo per vedere concretamente come la scienza e le tecniche moderne abbiano gradualmente trasformato il lavoro degli investigatori.

La polizia scientifica passa in primo piano
Questa settimana, l’argomento assume ancora un’altra dimensione. Dall’8 al 17 ottobre 2026, il museo partecipa alla Festa della Scienza con un programma dedicato al mondo della polizia scientifica e al dietro le quinte delle indagini criminali. L’accesso agli eventi in programma è gratuito.
Questo tema fa già parte del percorso espositivo del museo. Ma questa settimana il museo va oltre. Propone incontri dedicati proprio al dietro le quinte delle indagini e ai casi criminali. L’8 ottobre, un ex commissario della brigata criminale del 36 tornerà sul caso di Issei Sagawa e sulle indagini condotte all’epoca. Il 15 ottobre, l’obitorio di Parigi sarà al centro di una conferenza che unirà medicina, polizia e giustizia. Infine, l’ultimo giorno di questa settimana, una storica ripercorrerà diversi casi di necrofilia del XIX secolo e il modo in cui la giustizia cercava allora di affrontarli.
Per qualche giorno, gli oggetti e i fascicoli del museo lasciano spazio a chi studia o ha vissuto queste indagini, per raccontare cosa succede davvero dietro le quinte di un caso criminale.
Quando la scienza aiuta a far progredire le indagini
Nel corso degli anni, la scienza ha assunto un ruolo sempre più importante nelle indagini criminali. Oggi gli esperti possono lavorare sulle impronte digitali o sul DNA, sulla balistica, sulla tossicologia o sull’analisi dei documenti. Tutti elementi che possono aiutare a identificare una persona, capire cosa è successo o collegare un indizio a un caso.
Su una scena del crimine, il lavoro inizia anche con la raccolta e la conservazione degli elementi utili alle indagini. Oggetti, campioni biologici o prove balistiche vengono recuperati, conservati e poi analizzati dai servizi competenti.
È proprio questa evoluzione che racconta il museo. Il suo percorso spazia dai vecchi metodi investigativi alle tecniche più moderne della polizia scientifica, conservando al contempo reperti legati a grandi casi parigini.
Luogo: Museo della Prefettura di Polizia, 4 rue de la Montagne Sainte-Geneviève, 75005
Data: dall’8 al 17 ottobre 2026
Tariffe: Gratuito previa iscrizione