Nascosta da un’imponente impalcatura da cantiere, la bottega di manifesti d’epoca della Galleria Orsay cerca di mantenere la sua visibilità. Di fronte ai lavori che nascondono la sua vetrina, il gestore Frédéric Lozada ha trovato un accordo con gli operai. Sorpresi dal numero di passanti che si fermavano a fotografare la vetrina, questi ultimi hanno accettato l’installazione di un grande telone segnaletico sulla struttura metallica per indicare che il negozio è ancora aperto.
Un inventario che spazia dal cinema alla storia di Parigi
All’interno, gli ampi cassetti e gli scaffali verticali traboccano di migliaia di documenti d’epoca. Il patrimonio della galleria spazia in una moltitudine di ambiti, classificati con precisione. Ci sono pubblicità di alcolici, illustrazioni di cicli, eventi sportivi o anche locandine cinematografiche, in particolare in formato gigante dedicate ai film di Clint Eastwood o a King Kong. La collezione comprende anche classici del fumetto come Tintin e Babar, oltre a manifesti delle passate edizioni del torneo di Roland-Garros.
Il gestore conserva inoltre pezzi strettamente legati alla storia architettonica della capitale. Presenta, ad esempio, una veduta dettagliata dell’Esposizione Universale del 1889, che segna la nascita della Torre Eiffel, nonché una stampa che illustra il marciapiede mobile e la ferrovia elettrificata, l’antenata della metropolitana parigina.
Tre criteri per orientare i clienti
Per orientare i visitatori di fronte all’enorme mole delle collezioni, Frédéric Lozada ha messo a punto un metodo di selezione. Appena entrati, chiede sistematicamente ai clienti tre cose precise: i temi preferiti, le dimensioni desiderate per il manifesto e il budget a disposizione. I prezzi praticati nel negozio variano infatti da 20 euro per i documenti più accessibili, fino a diverse migliaia di euro per le opere rare o molto ricercate.
Nonostante i disagi visivi e l’ingombro sul marciapiede causati dai lavori esterni, il negozio continua a vendere ogni giorno. Il gestore continua a stendere i suoi manifesti per gli appassionati di formati d’epoca, in attesa dello smantellamento definitivo della struttura metallica.