L’attività sportiva occupa un posto centrale nello stile di vita dei francesi. Negli ultimi anni sono emerse nuove tendenze sportive, come l’Hyrox, una disciplina che unisce forza e fitness, combinando corsa e allenamento funzionale. Lo scorso aprile, l’Hyrox Paris ha fatto risplendere il Grand Palais, con quasi 22.000 partecipanti che hanno sudato sotto la Nef, ovvero 10.000 in più rispetto al 2025. Ma la vera star dell’anno rimane senza dubbio la corsa. Nel 2026, la corsa si afferma più che mai come la tendenza vincente, con 13,2 milioni di praticanti secondo uno studio condotto dall’Union des Entreprises Sport & Cycle. Superamento di sé stessi, riduzione dello stress, ricerca della prestazione, disciplina, orgoglio dopo lo sforzo… Le ragioni che spiegano il successo della tendenza della corsa sono numerose.
44.000 corridori, il 48% di donne nel gruppo, pettorali di associazioni sempre più numerosi… Un record storico per la più grande 10 km d’Europa

Come non parlare quindi di questa emblematica gara parigina: l’Adidas 10K Paris, la più grande 10 km d’Europa? La 10 km si afferma del resto come il formato di gara preferito dai francesi, creando il perfetto equilibrio tra accessibilità, sfida e impegno sportivo.
Questa domenica 7 giugno 2026, sono attesi alla linea di partenza non meno di 44.000 corridori, per un’edizione che si preannuncia già eccezionale. Un record storico, associato a una quasi parità tra i partecipanti, con oltre il 48% di donne nel gruppo.
Un altro record significativo della gara: quasi 2.400 pettorali di associazioni sulla linea di partenza, contro i 1.800 dell’anno scorso. Un aumento che conferma che l’entusiasmo per l’Adidas 10K Paris continua a crescere.
In questo momento, hai ancora la possibilità di partecipare alla gara grazie agli ultimi pettorali associativi. Questo tipo di pettorale ti permette di correre i 10 km dell’Adidas 10K Paris, a condizione di raccogliere almeno 150 euro a favore di un’associazione partner.
Aiuto ai più bisognosi, ecologia, inclusione, parità di genere, salute… Puoi scegliere tra 42 associazioni per trasformare ogni chilometro percorso in un vero slancio di solidarietà, dai Restos du Coeur alla Croce Rossa francese, passando per il WWF, Handicap International, Médecins du Monde o Make-a-Wish France, solo per citarne alcune. E se correre per una buona causa rendesse ogni sforzo ancora più gratificante? Noi di Paris Secret rispondiamo sì senza esitare.
Adidas 10K di Parigi: una storia di resilienza in cui ogni chilometro percorso porta con sé un messaggio di speranza

E quest’anno, alcuni partecipanti con il pettorale di un’associazione raccontano bellissime storie di resilienza. Esteban, 30 anni, ha avuto un cancro linfatico nel 2018 e ha corso la sua prima 10K nel 2023 con il pettorale dell’associazione La Ligue contre le cancer. Quest’anno ci riprova e conta di superare se stesso per una buona causa. Thibaut, 39 anni, è invece un papà runner che corre da molti anni per sostenere l’associazione Petits Princes. L’Adidas 10K di Parigi segna il momento clou in cui mette in evidenza tutte le donazioni che è riuscito a raccogliere nel corso dell’anno.
Per quanto riguarda le donne, c’è Amandine, 28 anni, a cui è stato diagnosticato un cancro al seno a 26 anni. Dopo le cure, ha iniziato a correre la mezza maratona con un pettorale solidale a favore dell’associazione Gustave Roussy. Tre giorni dopo, ha saputo di essere in remissione. Il 7 giugno 2026 parteciperà alla Adidas 10K Paris, come segno di resilienza.
Raquel, dal canto suo, indosserà un pettorale solidale a favore della fondazione Maladies Rares. Una causa che le sta particolarmente a cuore perché suo figlio Lucas, di 2 anni, è affetto da una rara malattia genetica metabolica: il deficit di MCAD. Ogni chilometro percorso porterà così un messaggio di speranza e sostegno per tutti i bambini affetti da malattie rare e le loro famiglie.
Il ritorno della SAS poussette by Thule è di nuovo qui, per una 10K in famiglia

Anche altri partecipanti all’Adidas 10K Paris dimostrano a modo loro che tutto è possibile: i genitori! Il SAS passeggino by Thule torna anche quest’anno, per vivere la gara in famiglia e dimostrare che è possibile conciliare la vita familiare (già di per sé molto sportiva) con lo sport puro e duro. Emilie, 30 anni, correrà il 7 giugno con il suo bambino di 2 anni, incinta del secondo figlio, dimostrando che unire sport e maternità è possibile.
Cédric, 35 anni, condivide una bella storia legata allo sport con suo figlio, con cui partecipa alla gara in SAS passeggino da 3 anni. Il prossimo 7 giugno, vivranno insieme la loro terza edizione. Una bella storia padre-figlio, promessa di ricordi indelebili.
Un percorso da cartolina, dal Trocadéro all’Arco di Trionfo

E se si dice che non è la destinazione a contare ma il percorso, qui il traguardo ha sicuramente la sua importanza. Ma è soprattutto il percorso che promette di essere straordinario, con un tracciato da cartolina che sfila davanti ai monumenti più belli di Parigi, dal Trocadéro all’Arco di Trionfo. Le rive della Senna, il Grand Palais, Place de la Concorde, il Museo del Louvre, l’Opéra Garnier…per i corridori si delinea un percorso urbano unico.
Una volta tagliato il traguardo, l’esperienza proseguirà nel cuore di un villaggio sportivo dall’atmosfera festosa. Partecipanti e tifosi potranno ritrovarsi lì per festeggiare i propri tempi in un’atmosfera festosa e conviviale. Dopo lo sforzo viene sempre il ristoro.
Non ti resta che infilarti le tue sneakers da corsa Adidas e correre fino al traguardo…