Il 4 e il 5 luglio 2026, l’Île des Impressionnistes a Chatou ospiterà il Barbecue Fest Paris: un enorme festival in riva al fiume con cinque villaggi a tema, due palchi con concerti di Mézerg e Cerrone a chiudere la manifestazione, e un campionato del peperoncino per insaporire il tutto.

Il Barbecue Fest: un’isola, le guinguette e il brisket
L’Île des Impressionnistes a Chatou, facilmente raggiungibile con la linea RER (A), è sempre stata quel tipo di posto dove i parigini venivano per dimenticare Parigi. Già all’epoca, l’ormai mitica Maison Fournaise, dipinta da Renoir, era la guinguette che riuniva artisti e canottieri in cerca di una fuga bucolica. Immersa nell’ansa della Senna, conserva ancora il ricordo di quei pranzi bohémien in riva al fiume.
È su quest’isola ricca di storia che il Barbecue Fest Paris accende la sua brace per la sua primissima edizione parigina. Una prima volta, ma non un tentativo alla cieca: il festival esiste già in Normandia e il format è collaudato. L’ambizione è nuova: trasformare Chatou, per un weekend, nella capitale francese del barbecue.

40.000 m² di festival e cinque villaggi
Non aspettarti un semplice mercato gastronomico. Il Barbecue Fest Paris punta in alto: 40.000 m² di spazio all’aperto, due palchi per i concerti, gare ufficiali e cinque villaggi a tema .
Tra questi: Street Food BBQ (brisket texano, parrilla argentina, churrasco brasiliano, barbecue coreano, opzioni vegane), Pimentopolis con degustazioni di salse piccanti e la finale del Campionato del Piment d’Or, la Coupe de France BBQ: la competizione ufficiale dei pitmaster (maestri del barbecue e della cottura lenta nell’affumicatoio), un villaggio Rock’n’Roll in collaborazione con Harley-Davidson ( moto leggendarie, studio di tatuaggi temporaneo, barbiere, negozio vintage, jam session e selezione di vinili) e una fanzone per i Mondiali con uno spazio dedicato alle famiglie.
Un programma musicale fuori dagli schemi: dalla disco di Cerrone al piano boomboom di Mézerg
Due palchi, due giorni, un programma che punta a fare il grande salto. Ecco perché il festival non separa la musica dal cibo, ma li sovrappone volutamente in un’unica esperienza sensoriale. Qui sono complementari! Così, si passa dal “piano boom boom” (nome dato da Mezerg – un uomo-orchestra che suona il pianoforte, le percussioni e il theremin – per descrivere il suo genere musicale inclassificabile) il sabato alla leggendaria disco di Cerrone (noto soprattutto per il suo brano Supernature) la domenica.

Il Piment d’Or: una gara in stile Hot Ones
È una cosa seria: trenta candidati vengono selezionati in anticipo e la competizione si svolge a eliminazione diretta. Livelli di piccantezza che vanno dal Jalapeño fino al Carolina Reaper, che raggiunge i 2.200.000 unità sulla scala di Scoville e figura regolarmente nel Guinness dei primati tra i peperoncini più piccanti del mondo. Turno dopo turno, i partecipanti che si ritirano escono dalla competizione. L’ultimo rimasto in gara vince la coppa.
Oltre allo spettacolo, Pimentopolis mette in luce una scena francese del peperoncino in piena espansione, trainata da produttori artigianali e produttori di salse indipendenti. È un vero e proprio villaggio di degustazioni, accessibile sia ai curiosi che agli amanti delle sensazioni estreme.
Insomma, il Barbecue Fest è musica, piccantezza, ottima carne… E un evento in più da segnare in agenda per fare il pieno di uscite all’aria aperta vicino a Parigi! Maggiori informazioni su