A Parigi, certi posti sembrano usciti direttamente da un romanzo. È il caso di Shakespeare and Company, una libreria anglofona situata a due passi da Notre-Dame. Dietro la sua facciata verde e gli scaffali pieni di libri si nasconde una storia sorprendente. Dal 1951, migliaia di viaggiatori vi hanno trovato rifugio, a volte senza spendere un centesimo. 75 anni dopo, questa istituzione letteraria continua a far vivere una Parigi bohémienne che si credeva ormai scomparsa.
Nel 1951, una piccola libreria parigina diventa un rifugio per gli scrittori
Tutto inizia nel 1951, quando George Whitman, un americano appassionato di letteratura, apre una piccola libreria al 37 di rue de la Bûcherie, nel 5° arrondissement. All’epoca, il locale non si chiamava ancora Shakespeare and Company, ma Le Mistral.
La sua idea è semplice, ma rivoluzionaria: creare un luogo dove gli appassionati di libri possano incontrarsi, scambiarsi idee e, soprattutto, trovare rifugio. Qui non si viene solo per comprare romanzi. Fin dall’apertura, George Whitman offre a scrittori e viaggiatori la possibilità di dormire gratuitamente tra gli scaffali. Un modo per lui di ricambiare l’ospitalità che lui stesso aveva ricevuto durante le sue avventure.
Ma attenzione, questo alloggio insolito ha delle condizioni. Gli ospiti devono leggere un libro al giorno, dare una mano per qualche ora in libreria e scrivere un’autobiografia di una pagina. Questi viaggiatori di passaggio hanno tutti lo stesso soprannome: i “Tumbleweeds”, in riferimento ai cespugli che rotolano con il vento.
Con il passare degli anni, la libreria diventa un vero e proprio rifugio letterario. Scrittori come Allen Ginsberg, William Burroughs o James Baldwin frequentavano questo posto fuori dal comune. Nel 1964, Le Mistral prende il nome di Shakespeare and Company, in omaggio alla famosa libreria fondata da Sylvia Beach nel 1919.

75 anni dopo, più di 30.000 viaggiatori hanno dormito tra i suoi scaffali
Oggi è difficile passare davanti a Shakespeare and Company senza fermarsi qualche istante. Di fronte a Notre-Dame, la sua famosa facciata verde attira i curiosi da tutto il mondo. All’interno, l’arredamento sembra aver attraversato i decenni. Libri dal pavimento al soffitto, angoli stretti e spazi di lettura conferiscono ancora oggi alla libreria l’aspetto di un luogo fuori dal tempo.
Ma dietro queste mura si nasconde ben più di una collezione di libri. Nel corso dei decenni, le piccole stanze della libreria hanno accolto viaggiatori provenienti da ogni angolo del mondo. Alcuni ci sono rimasti solo poche notti, altri diverse settimane. Tra gli scaffali, le panche sono servite da letti improvvisati e gli scaffali sono stati testimoni di migliaia di incontri. I visitatori di passaggio hanno lasciato una traccia del loro soggiorno: quell’autobiografia di una pagina, necessaria per il soggiorno, conservata negli archivi della libreria. Migliaia di racconti personali che raccontano la storia di questo luogo fuori dal comune.
Dalla sua apertura, più di 30.000 scrittori e viaggiatori sono stati ospitati gratuitamente nella libreria. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, questa tradizione non appartiene solo al passato. I famosi “Tumbleweeds” fanno ancora parte della storia di Shakespeare and Company. La libreria continua a coltivare quello spirito di ospitalità che ne ha fatto la fama.
Dalla scomparsa di George Whitman nel 2011, sua figlia Sylvia Whitman porta avanti l’avventura. Il locale ospita anche incontri letterari e ha un proprio caffè.
75 anni dopo la sua apertura, Shakespeare and Company rimane ben più di una semplice libreria. È un piccolo pezzo della Parigi letteraria di un tempo che continua a vivere, proprio di fronte a Notre-Dame.
Luogo: Shakespeare and Company, 37 rue de la Bûcherie, 75005