El Niño è un fenomeno climatico noto per influenzare le correnti atmosferiche del nostro pianeta. Storicamente, non è mai stato un buon segno per le popolazioni coinvolte… Intensifica i monsoni, gli episodi di siccità e ha un impatto significativo sui raccolti e quindi sul prezzo dei generi alimentari. E secondo l’Agenzia americana per l’osservazione oceanica e atmosferica (NOAA), il suo picco potrebbe arrivare quest’inverno, più forte che mai. Ma qual è il suo impatto sulla Francia? Ci stiamo dirigendo verso un inverno particolarmente gelido, come si sente dire ovunque? Te lo spieghiamo.
Che impatto ha davvero El Niño sul tempo in Francia quest’inverno?
I meteorologi sono categorici: El Niño è tornato davvero, e sarà uno dei più intensi mai osservati negli ultimi 1.000 anni. Il suo picco è previsto per quest’inverno e dovrebbe avere un forte impatto sulle regioni del Pacifico. Ma contrariamente a quanto si potrebbe pensare, questo fenomeno naturale non influenza direttamente le temperature europee. Solo la Polinesia francese e la Nuova Caledonia saranno senza dubbio le più colpite da queste variazioni meteorologiche!

Quest’autunno, gli esperti di Météo-France prevedono per ora un periodo piuttosto mite in Francia. Infatti , il mese di settembre continua a regalarci temperature piuttosto piacevoli e superiori alle medie stagionali. Una tendenza che, secondo tutti gli scenari studiati dagli esperti, potrebbe confermarsi nei mesi di ottobre e novembre con condizioni anticicloniche particolarmente favorevoli a temperature miti. Dovrebbe esserci anche un po’ di umidità, con probabili rovesci nel sud e nell’ovest della Francia, senza che però El Niño sia la causa di questi disturbi.
Attenzione però alle previsioni a volte molto allarmistiche che circolano sui social. Météo-France è categorica: al momento è impossibile prevedere con precisione le temperature previste per quest’inverno. Si tratta di possibili tendenze, che possono essere stabilite fino a tre mesi prima del periodo previsto, ma di cui bisogna prendere le distanze per quanto riguarda la loro affidabilità a una scadenza così lontana. Una cosa è certa: con il riscaldamento globale che stiamo vivendo, gli inverni rischiano di diventare sempre più miti.